Consulta di settore per i centri storici
Valorizzazione dei centri storici e destinazione del castello sono da tempo tra gli argomenti maggiormente dibattuti a Ceppaloni. Ora, con i lavori di restauro all’antico maniero giunti alle battute finali, l’Amministrazione prova ad imprimere una svolta su tali tematiche con l’istituzione di una consulta di settore. La scelta era stata già sancita con una delibera unanime da parte del Consiglio comunale nel corso della seduta di ottobre ed adesso è stata avviata la procedura per costituire l’organismo e renderlo operativo. Inizialmente l’Amministrazione ceppalonese aveva pensato ad una commissione di studio per i centri storici ma considerata l’impossibilità dettata dallo statuto di istituire commissioni miste, composte cioè sia da consiglieri che da membri esterni, l’assise, con l’intento di garantire la partecipazione della cittadinanza a scelte di cruciale importanza per lo sviluppo del territorio, aveva poi optato per la costituzione di una consulta.
Organismo quest’ultimo che dispone di ampi poteri come l’accesso agli atti, la possibilità di emettere pareri su richiesta degli organi e degli uffici comunali, di presentare proposte di deliberazioni al Consiglio ed alla Giunta ed ancora quella di accertare la rispondenza fra la programmazione compiuta dall'Amministrazione comunale e l’attività svolta. Entro 30 giorni dunque tutti i cittadini interessati a far parte della consulta per i centri storici, con competenze specifiche nel settore, dovranno presentare istanza all’Ente. Successivamente dovrà essere il Consiglio a deliberarne la composizione, provvedimento che sarà probabilmente adottato in concomitanza con la nomina delle altre consulte (dei giovani, della cultura, dello sport e del turismo; della sanità , degli anziani e dei portatori di handicap;delle attività economiche, dell'ambiente e del territorio; delle frazioni) per le quali i termini sono stati aperti già la scorsa settimana. Le attività dell’organo consultivo riguarderanno la valorizzazione tutti i centri storici del territorio comunale ma in particolare quello del capoluogo che a breve potrà contare nuovamente sul castello sul quale sono stati investiti circa 5 milioni di euro per il restauro con l’obiettivo di renderlo un volano per lo sviluppo. L’unico progetto in campo al momento resta quello del ‘Borgo della creatività ’ che prevede la realizzazione di una scuola di alta formazione professionale enogastronomica nell’edificio e di un albergo diffuso nell’intero centro storico. L’idea progetto fu finanziata dalla Giunta Bassolino per 140 mila ma all’istanza di finanziamento da 50 milioni di euro dalla Regione non è mai arrivata risposta. Con il restauro agli sgoccioli ora bisognerà individuare un’efficace destinazione del castello e proprio dalla consulta dovrebbero giungere nuove proposte. Non si escludono comunque per l’assunzione di questa scelta forme di partecipazione più ampie come un referendum comunale così come già avvenuto per decidere il colore e l’aspetto esterno del castello.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

