Tutti in campo per il carnevale
“L’inganno di Rosina†è il titolo della mascherata messa in scena dalla Pro Loco di Ceppaloni per la giornata conclusiva del carnevale. Una rappresentazione che ha delle origini antiche spiegano gli organizzatori. Ecco perché prima dell'avvio della rappresentazione ne raccontano brevemente le origini. Si tratta di una mascherata recuperata nel 1995 nella soffitta di una abitazione di Petruro Irpino. Nel 1997 venne rappresentata a Ceppaloni (l'ultima volta era accaduto quarant'anni prima), salvo poi essere di nuovo riproposta nel 2002.
L’intreccio del racconto è costituito dall’inganno ordito dalle potenze infernali nei confronti della giovane protagonista, Rosina, con lo scopo di trascinare la sua anima negli inferi. Dopo una serie di peripezie, l’intervento divino metterà alla berlina i demoni, costretti inesorabilmente a fuggire, e procurerà la salvezza della giovane protagonista. Interpreti della storia i ragazzi di Ceppaloni. Pulcinella senior e junior sono stati interpretati da Geppino Martino e Silvio Martino; il mercante da Mariano Mauriello; la ‘vecchiarella’ e la regina dell’Inferno da Amato Zullo; il re da Paolo Iasiello; la regina da Amedeo Asfaldo; Rosina da Andrea Bosco; Lamberto da Arcaldo Barone; la fata da Nicola Barone; il mago da Bruno Barone; forletto da Fernando Rossi; Satana da Angelo Porcaro; Astarotto da Alfredo Silvestri; Mezzobuco da Angelo Silvestri; Carmino da Armando Zullo; Minosse da Franco Silvestri; il servitore da Arnaldo Zarro; il monaco da Alfredo Palladino; i soldati da Giannicola Rossi e Ivan Scudiero; il capo degli angeli da Luigi Tranfa; gli angeli da: Valentina Barone, Anna Maria Silvestri e Alessia Vallone. Ad occuparsi dei fuochi apparsi sulla scena: Antonio Bosco, Roberto Iasiello, Marco Pugliese e Federico Tranfa.
Fonte: Ottopagine

