Cimitero, si valuta la rateizzazione
A circa un anno dal polverone che si sollevò sull'ampliamento del cimitero di San Giovanni attraverso il project financing, la Giunta torna ad intervenire sulla questione. Un provvedimento, quello varato dall'Esecutivo Cataudo, che cerca di contemperare le esigenze della cittadinanza, con l'indirizzo dato agli uffici competenti di valutare la possibilità di dilazionare, senza interessi, i costi a carico dei cittadini per l'acquisto delle nuove strutture. L'Amministrazione con questa delibera prova così a dare risposta alle tante istanze avanzate in tal senso al Comune di Ceppaloni da diverse parti.
L'iter per l'ormai noto intervento in questione risale al 2009, quando la Giunta comunale approvò lo studio di fattibilità per l'ampliamento del cimitero della frazione di San Giovanni, sino ad arrivare al 2011 con l'affidamento dell'incarico alla ditta Consop. Nel corso del procedimento diverse modifiche sono state apportate al progetto come quella richiesta dalla stessa Giunta rispetto alla copertura del blocco loculi, che l'impresa intendeva realizzare con struttura in ferro e tetto fotovoltaico, ma ciò per l'Amministrazione avrebbe alterato l'impatto architettonico del complesso cimiteriale, comportando tra l'altro un incremento del prezzo dei manufatti, a vantaggio della successiva gestione economica dell'intero impianto. Lo scorso anno infine fu approvato il progetto esecutivo da 1.294.400,17 euro. Il caso su questi lavori fu poi sollevato da un cittadino attraverso un manifesto con il quale denunciava diverse criticità come l'aumento dei costi a carico dei cittadini per circa 300 mila euro rispetto al progetto approvato in Giunta, le modalità di pagamento previste con il 70% da versare prima della consegna e l'assenza di garanzie per gli acquirenti. La questione finì al centro di un accesa polemica con diverse sedute di Consiglio sul tema. Il risultato finale però non fu l'azzeramento del project financing, come richiedeva l'opposizione allora in carica, ma bensì la completa rivisitazione dei contratti, curata dall'associazione Codici – centro per i diritti del cittadino. Le novità sostanziali con tale atto furono l'introduzione del Comune tra le parti, mentre inizialmente era previsto un rapporto bilaterale tra impresa e cittadino, la stipula da parte della Consip di una polizza fideiussoria a garanzia degli importi versati in anticipo dagli acquirenti e la fissazione del termine per i lavori, da realizzare entro un anno dall'occupazione dei terreni espropriati. Per quanto riguarda invece il pagamento fu stabilita la divisione in un 30% da versare al momento della firma del contratto, un altro 20% al completamento delle strutture di fondazione, un ulteriore 30% al completamento della struttura in elevazione ed il restante 20% al momento della consegna. Ora però al Comune sono giunte diverse richieste di dilazione degli importi e la Giunta si è ritrovata a dover rivedere la materia, con gli uffici competenti che studiano le possibili soluzioni per rispondere a questa esigenza.
Fonte: Il Sannio Quotidiano

