Patto Territoriale. Ecco il nuovo CdA
Proprio quando la strada della messa in liquidazione sembrava segnata per il Patto Territoriale Sviluppo 2000 Valle del Sabato, arriva il colpo di scena con la nomina del nuovo CdA che rimescola le carte in tavola. Dopo circa 3 anni di inattività , nelle scorse settimane l’assemblea dei soci è riuscita infatti nuovamente a riunirsi. Oltre al Comune di Ceppaloni, che detiene il 36,25% delle quote ed unico a presentarsi sempre in assemblea in questi anni, erano presenti anche il Comune di Arpaise (1,87%) e l’Ital Print (15,14%). Come anticipato su queste colonne quindi l’azienda, grazie al rientro nella proprietà di Antonio Muraglia, ha garantito il raggiungimento della quota legale. All’ordine del giorno l’ormai ex Consiglio di Amministrazione aveva portato la messa in liquidazione della società , la nomina dei liquidatori e le proprie dimissioni.
Muraglia tuttavia ha proposto di invertire i punti all’ordine del giorno con l’assemblea che ha così subito preso atto delle dimissioni del Cda presieduto da Giacomo Fantasia ed ha poi provveduto a convocare un’altra seduta per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. A questa assemblea oltre ai Comuni di Arpaise e Ceppaloni ed all’Ital Print era presente anche la Camera di Commercio, che detiene il 4,25% delle quote, tramite il delegato Alberico Porcaro. L’assemblea ha così eletto i nuovi componenti del CdA che ora risulta formato da Giuseppe Varricchio (già presente nel precedente e confermato), Pasquale Ottaviano, Anna Porcaro, Cristian Muraglia, Alberico Porcaro e Paolo Nizzoli. Dal primo cittadino di Ceppaloni Claudio Cataudo è arrivata poi la proposta di scegliere come presidente Alberico Porcaro “per la grande esperienza maturata nel campo imprenditoriale e per la sua appartenenza al territorio”. Proposta che è stata accolta all’unanimità e che necessita solo di un ultimo passaggio formale per la ratifica definitiva. “Ringrazio – commenta il Sindaco – gli ex componenti del CdA per il lavoro svolto in questi anni. Hanno operato in condizioni di difficoltà estrema, con un blocco determinato dalla continua assenza dei soci privati e pubblici in assemblea e tutto ciò a titolo gratuito avendo rinunciato a qualsiasi indennità ”. Rimessa in moto la società ora sul destino del Patto Territoriale restano comunque una serie di quesiti a cui dare risposta. “Con il nuovo Consiglio di Amministrazione – dichiara Claudio Cataudo – vogliamo dare un nuovo impulso alla società consortile, tutti i sei componenti sono validi e sapranno apportare il proprio contributo operando anch’essi gratuitamente. In questi mesi valuteremo le effettive possibilità di ottenere i 6 milioni di euro dal Ministero dello Sviluppo Economico derivanti dalla rimodulazione dei fondi originari ma siamo fiduciosi dato che la nostra istanza si era piazzata nella parte alta della graduatoria. Queste risorse, nel caso di effettivo finanziamento, saranno comunque destinate integralmente ad infrastrutture a servizio delle zone pip sui nostri territori e quindi per viabilità , rete fognaria, rete idrica ed illuminazione pubblica”. Il primo scoglio da superare è però l’approvazione dei bilanci, che non avviene da 4 anni, ed in assenza della quale il Ministero non erogherà i fondi. Proprio su questo obiettivo si concentrerà così l’azione nella prima fase. “I tecnici, che operano gratuitamente – annuncia il Sindaco – a partire da Nazzareno Santamaria, sono già a lavoro per la predisposizione dei bilanci. Puntiamo per questo all’approvazione già a settembre per poi accelerare nella procedura necessaria ad ottenere il finanziamento”. Il quadro in ogni caso dovrebbe essere chiaro nell’arco dei prossimi sei mesi.
Fonte: Il sannio quotidiano

