Viespoli durissimo con Pepe e Lonardo, i sindaci Udeur col tricolore e De Caro
E’ durissimo il giudizio emesso da Alleanza Nazionale sulla bufera giudiziaria che ha investito l’Udeur in Campania. Questa mattina conferenza stampa nella sede della federazione provinciale in Via Carlo Torre a Benevento alla presenza del senatore Pasquale Viespoli e del presidente del partito Salvatore Verrillo. L’affondo è giunto al termine dell’incontro quando sono state chieste le dimissioni del sindaco Fausto Pepe e del presidente del Consiglio Regionale campano Sandra Lonardo, entrambi agli arresti domiciliari. Già a caldo An aveva chiesto agli indagati di assumere gli atti consequenziali ma ora le dichiarazioni diventano forti.
Secondo Viespoli, l’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere offre uno spaccato della degenerazione della politica che “ha rinunciato al governo per occuparsi del poter e che pervade ormai tutti i campi della società ”. Non accetta la giustificazione del “così fan tutti” pronunciato da Clemente Mastella perché “si punta a delegittimare la politica”. Pur esprimendo solidarietà umana per la posizione delle persone coinvolte, l’esponente del centrodestra ha detto di “non accettare una generalizzata demonizzazione della magistratura”.
Sindaci Udeur col tricolore: la vergogna del Sannio
Sul malcostume politico, ha aggiunto che si tratta di “pratica lottizzatoria” anche se non può essere l’ex ministro della Giustizia il caprio espiatorio di un fenomeno molto più vasto “Non c’è solo Mastella – ha fatto notare Viespoli -. Lui è unico ma non è l’unico”.
Parole di fuoco anche all’indirizzo dei sindaci sanniti che hanno manifestato solidarietà dinanzi la Prefettura. “Sono la vergogna del nostro territorio. La fascia tricolore si indossa quando si rappresenta la comunità e non quando si partecipa ad una manifestazione di partito. C’è una degenerazione culturale che non consente più di comprendere quando si fanno gli interessi di tutti e quando si rappresenta solo se stessi”.
Nonostante il terremoto provocato dai 23 arresti eccellenti, l’ex sottosegretario non appare stupito. “Questa vicenda – ha argomentato Viespoli – si inserisce nella crisi del centrosinistra in Campania. E’ il fallimento di un sistema di governo, di un modello egemonico”.
L'operazione dei 10 consiglieri mercimonio
Lo stesso dicasi anche per il Comune di Benevento. “I domiciliari a Pepe si inseriscono in un contesto - ha scandito l'alleatino -. Già era evidente un quadro di deterioramento della politica. La crisi ora è solo accentuata. L’operazione dei 10 consiglieri testimonia il mercimonio creato attorno alla gestione della cosa pubblica”.
Un sistema, ha detto il senatore, che ha finito per coinvolgere anche la società civile come hanno dimostrato le intercettazioni di Umberto Del Basso De Caro, plenipotenziario locale del Partito democratico e presidente dell’Ordine degli Avvocati. “ Anche la borghesia delle professioni alimenta il mastellismo. C’è una cultura della subalternità e non della dialettica”.
Anche secondo Salvatore Verrillo, la vicenda giudiziaria “certifica la situazione politica attuale”. Una politica che “ne esce con le ossa rotte” in quanto “è solo capace di imporre le nomine”. Un sistema di gestione della cosa pubblica “che va combattuto” perché altrimenti “siamo alla repubblica delle banane o meglio all’anno zero”.
Pellegrino Giornale
Sindaci Udeur col tricolore: la vergogna del Sannio
Sul malcostume politico, ha aggiunto che si tratta di “pratica lottizzatoria” anche se non può essere l’ex ministro della Giustizia il caprio espiatorio di un fenomeno molto più vasto “Non c’è solo Mastella – ha fatto notare Viespoli -. Lui è unico ma non è l’unico”.
Parole di fuoco anche all’indirizzo dei sindaci sanniti che hanno manifestato solidarietà dinanzi la Prefettura. “Sono la vergogna del nostro territorio. La fascia tricolore si indossa quando si rappresenta la comunità e non quando si partecipa ad una manifestazione di partito. C’è una degenerazione culturale che non consente più di comprendere quando si fanno gli interessi di tutti e quando si rappresenta solo se stessi”.
Nonostante il terremoto provocato dai 23 arresti eccellenti, l’ex sottosegretario non appare stupito. “Questa vicenda – ha argomentato Viespoli – si inserisce nella crisi del centrosinistra in Campania. E’ il fallimento di un sistema di governo, di un modello egemonico”.
L'operazione dei 10 consiglieri mercimonio
Lo stesso dicasi anche per il Comune di Benevento. “I domiciliari a Pepe si inseriscono in un contesto - ha scandito l'alleatino -. Già era evidente un quadro di deterioramento della politica. La crisi ora è solo accentuata. L’operazione dei 10 consiglieri testimonia il mercimonio creato attorno alla gestione della cosa pubblica”.
Un sistema, ha detto il senatore, che ha finito per coinvolgere anche la società civile come hanno dimostrato le intercettazioni di Umberto Del Basso De Caro, plenipotenziario locale del Partito democratico e presidente dell’Ordine degli Avvocati. “ Anche la borghesia delle professioni alimenta il mastellismo. C’è una cultura della subalternità e non della dialettica”.
Anche secondo Salvatore Verrillo, la vicenda giudiziaria “certifica la situazione politica attuale”. Una politica che “ne esce con le ossa rotte” in quanto “è solo capace di imporre le nomine”. Un sistema di gestione della cosa pubblica “che va combattuto” perché altrimenti “siamo alla repubblica delle banane o meglio all’anno zero”.
Pellegrino Giornale
Fonte: Il Quaderno
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