Rifondazione: a Ceppaloni la maggioranza getti la spugna
«Un altro comune è possibile.
Da sempre impegnati politicamente nella difesa di diritti sociali, per cercare di costruire una società fatta di giustizia e libertà , non ci accodiamo al coro di chi crede che esista un'emergenza democratica solo quando viene toccato personalmente da provvedimenti giudiziari tutti da verificare». E’ quanto scrive, in una nota, il circolo di Ceppaloni di Rifondazione Comunista.
«In questa regione, in questa provincia e soprattutto nel nostro comune l'emergenza è generata non da qualche folle magistrato ma da una classe politica ormai ripiegata su se stessa che ogni giorno pensa ad escludere dalla politica i diritti delle persone e dei cittadini credendo che la gestione della cosa pubblica sia un affare personale.
«In questa regione, in questa provincia e soprattutto nel nostro comune l'emergenza è generata non da qualche folle magistrato ma da una classe politica ormai ripiegata su se stessa che ogni giorno pensa ad escludere dalla politica i diritti delle persone e dei cittadini credendo che la gestione della cosa pubblica sia un affare personale.
Se questo è il livello raggiunto dalla politica italiana e non solo da un partito in particolare è arrivata l'ora di ribaltare completamente il rapporto tra cittadini ed istituzioni. Una politica senza etica - conclude il documento - è la fine di ogni speranza e soprattutto un affronto verso chi del rispetto degli altri e dalla trasparenza politica ne ha fatto una scelta di vita.
Un altro comune è possibile se l'attuale maggioranza politica getta la spugna dando la possibilità ai cittadini di decidere del loro territorio e della loro vita senza pregiudizi».
Un altro comune è possibile se l'attuale maggioranza politica getta la spugna dando la possibilità ai cittadini di decidere del loro territorio e della loro vita senza pregiudizi».
Fonte: Epicentrobenevento.it
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