Ceppaloni: Rifiuti, i cittadini: «Vogliamo chiarezza»
Pro loco di Ceppaloni:
Sabato, nell’aula consiliare di Ceppaloni, affollato incontro promosso dal ‘Comitato per la tutela dell’Ambiente’
Il senatore di An, Viespoli: «Nardone convochi una conferenza di servizi». Presenti amministratori locali.
Verificare cosa sia accaduto realmente e quantificare i danni arrecati all’ambiente, in particolare sul territorio della Valle del Sabato. Sono queste le richieste principali avanzate agli amministratori comunali dai presenti all’assemblea pubblica che si è svolta sabato presso l’aula consiliare di Ceppaloni.
Il senatore di An, Viespoli: «Nardone convochi una conferenza di servizi». Presenti amministratori locali.
Verificare cosa sia accaduto realmente e quantificare i danni arrecati all’ambiente, in particolare sul territorio della Valle del Sabato. Sono queste le richieste principali avanzate agli amministratori comunali dai presenti all’assemblea pubblica che si è svolta sabato presso l’aula consiliare di Ceppaloni.
Ad organizzarla il ‘Comitato Promotore per la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini’, alla prima uscita pubblica. Si tratta di un’iniziativa di numerosi cittadini che, in seguito all’operazione Chernobyl, la ormai nota inchiesta sullo smaltimento illecito dei rifiuti che ha coinvolto anche il Sannio e Ceppaloni, hanno deciso di unirsi per sollecitare la salvaguardia del territorio.
L’avvio dell’incontro è stato caratterizzato da qualche incertezza circa la possibilità di svolgere il tanto atteso confronto tra l’Amministrazione comunale ed i cittadini, poiché la Giunta inizialmente non aveva provveduto ad autorizzare l’utilizzo dell’aula consiliare. Proprio il giorno prima gli stessi amministratori avevano redatto un manifesto in cui si chiedeva di non fare «manifestazioni plateali e strumentali». Poi, la numerosa presenza di cittadini ed il contemporaneo arrivo del senatore Pasquale Viespoli, membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che ha presieduto la riunione, hanno probabilmente determinato la concessione dell’aula. Ad introdurre i lavori i delegati del Comitato, Massimo Donisi e Giovanni Colangelo. A seguire, l’intervento dell’assessore comunale all’Ambiente, Ottavio Mazzone, che ha difeso, con forza, l’operato dell’Amministrazione. Presente anche il sindaco di Sant’Angelo a Cupolo, Egidio Bosco, comune nel quale le problematiche sono emerse già ad inizio anno. “Personalmente ho fatto tutto quello che dovevo fare in materia di controlli. Comunque, sono favorevole – ha dichiarato Bosco – all’iniziativa avviata dal Comitato promotore e condivido la proposta di un Consiglio comunale al quale possano intervenire gli amministratori ed i cittadini di tutti i comuni interessati, poiché sono certo che uniti si possa ottenere un buon risultatoâ€.
E’ stato, invece, il capogruppo di opposizione al Comune di Ceppaloni, Nino Rossi, a sollevare il problema della responsabilità politica, accusando l’Amministrazione «di non aver monitorato quotidianamente il territorio. Il Comitato – ha proposto Rossi – deve tenere in piedi un movimento che segua costantemente questa situazioneâ€. Delucidazioni ai presenti con informazioni meramente tecniche sui rifiuti, “in qualità di esperto del settoreâ€, da parte del chimico Giuseppe Bosco, il quale ha esplicitamente chiesto che “l’osservatorio sull’ambiente debba interessarsi esclusivamente ad esso, documentandosi meglio ed occupandosi effettivamente di tutti quei fattori nocivi per lo stesso. In base a quanto emerso fino ad oggi dalle indagini – ha sottolineato - non si può parlare di rifiuti tossiciâ€. “Se quanto emerso dall’inchiesta risulterà veritiero - ha invece evidenziato Enzo Barone – siamo dinanzi ad una situazione molto grave per cui è necessario un controllo efficace del territorioâ€. Tra i presenti anche Gino Iannace, capogruppo della Cdl al Comune di San Leucio del Sannio, che ha invece sottolineato la necessità di estendere l’assemblea a tutti i Comuni della Valle del Sabato. Il neo vicesindaco, Carmine Tranfa, si è detto “concorde circa le iniziative avanzate dai promotori del Comitatoâ€, sottolineando al contempo che “l’ente comunale si è comportato in maniera trasparente nella vicendaâ€. Disponibile ad avviare «un confronto serio e sereno con la cittadinanza» anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Russo, il quale ha comunicato inoltre di aver aderito al Comitato. Sono intervenuti tra gli altri, anche il presidente dei centristi, Domenico Pugliese, il consigliere comunale Manfredi Verrusio, la professoressa Raffaella Iacovelli, il dottore Elio Fiorillo che ha letto parte del comunicato della Procura di S. Maria Capua Vetere.
“Gli strumenti di democrazia partecipativa aiutano la politica ad essere meno distanteâ€, così il senatore Viespoli, che si è detto “consapevole della necessità , dinanzi a tali accadimenti, di non fingere che non sia accaduto nulla e di considerare che la percezione della realtà dei cittadini è sicuramente quella di disagio e di timore rispetto a quanto accaduto e alle conseguenze che tutto ciò possa provocareâ€. Viespoli ha quindi chiesto al presidente della Provincia, Carmine Nardone “la convocazione di una ‘conferenza di servizi’ affinché l’opinione pubblica possa apprendere direttamente quanto accaduto e quali sono le conseguenze derivanti da quanto sarebbe stato fatto sul territorioâ€. Un invito a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per tutelare la credibilità dei prodotti sanniti, è invece stato rivolto alla Camera di Commercio di Benevento. “Bisogna prendere atto – ha poi affermato l’esponente di Alleanza Nazionale – che oggi, anche nei nostri supermercati, gli acquirenti si orientano su prodotti ortofrutticoli provenienti da regioni diverse dalla Campania, in quanto ci sono delle preoccupazioni che creano danni anche di natura socio-economica derivanti dall’insicurezza sull’integrità dei territori regionali. C’è poca informazione e poca chiarezza a partire dai rifiuti solidi urbani, per passare a quelli che definiti speciali. Ci vogliono risposte certe, perché – ha concluso Pasquale Viespoli – è in ballo la salute dei cittadini, ai quali le istituzioni non possono continuare a negare informazioni. Né si può alimentare la percezione che non si faccia nulla per evitare che si ripetano fenomeni gravissimi, come quelli legati all’operazione Chernobylâ€.
Dagli interventi dei presenti e in particolare dagli esponenti del Comitato promotore è emersa la volontà di svolgere nuove iniziative finalizzate a fare luce sulla vicenda e a tutelare la salute dei cittadini. Concetto espresso infine anche dal consigliere Alfredo Cataudo che ha evidenziato: “Il nostro intento è quello di capire e di verificare nel più breve tempo possibile il danno attuale provocato al suolo, al sottosuolo e alle falde acquifere, anche alla luce dell’inquietante comunicato diffuso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetereâ€. Presenti, tra i numerosi cittadini, anche il consigliere comunale Giuseppe Fantasia, il segretario locale dei centristi, Gerardo Barone, il consigliere comunale di Benevento, Ettore Martini (An), ed il consigliere comunale di Chianche, Angelo Cecere.
L’avvio dell’incontro è stato caratterizzato da qualche incertezza circa la possibilità di svolgere il tanto atteso confronto tra l’Amministrazione comunale ed i cittadini, poiché la Giunta inizialmente non aveva provveduto ad autorizzare l’utilizzo dell’aula consiliare. Proprio il giorno prima gli stessi amministratori avevano redatto un manifesto in cui si chiedeva di non fare «manifestazioni plateali e strumentali». Poi, la numerosa presenza di cittadini ed il contemporaneo arrivo del senatore Pasquale Viespoli, membro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che ha presieduto la riunione, hanno probabilmente determinato la concessione dell’aula. Ad introdurre i lavori i delegati del Comitato, Massimo Donisi e Giovanni Colangelo. A seguire, l’intervento dell’assessore comunale all’Ambiente, Ottavio Mazzone, che ha difeso, con forza, l’operato dell’Amministrazione. Presente anche il sindaco di Sant’Angelo a Cupolo, Egidio Bosco, comune nel quale le problematiche sono emerse già ad inizio anno. “Personalmente ho fatto tutto quello che dovevo fare in materia di controlli. Comunque, sono favorevole – ha dichiarato Bosco – all’iniziativa avviata dal Comitato promotore e condivido la proposta di un Consiglio comunale al quale possano intervenire gli amministratori ed i cittadini di tutti i comuni interessati, poiché sono certo che uniti si possa ottenere un buon risultatoâ€.
E’ stato, invece, il capogruppo di opposizione al Comune di Ceppaloni, Nino Rossi, a sollevare il problema della responsabilità politica, accusando l’Amministrazione «di non aver monitorato quotidianamente il territorio. Il Comitato – ha proposto Rossi – deve tenere in piedi un movimento che segua costantemente questa situazioneâ€. Delucidazioni ai presenti con informazioni meramente tecniche sui rifiuti, “in qualità di esperto del settoreâ€, da parte del chimico Giuseppe Bosco, il quale ha esplicitamente chiesto che “l’osservatorio sull’ambiente debba interessarsi esclusivamente ad esso, documentandosi meglio ed occupandosi effettivamente di tutti quei fattori nocivi per lo stesso. In base a quanto emerso fino ad oggi dalle indagini – ha sottolineato - non si può parlare di rifiuti tossiciâ€. “Se quanto emerso dall’inchiesta risulterà veritiero - ha invece evidenziato Enzo Barone – siamo dinanzi ad una situazione molto grave per cui è necessario un controllo efficace del territorioâ€. Tra i presenti anche Gino Iannace, capogruppo della Cdl al Comune di San Leucio del Sannio, che ha invece sottolineato la necessità di estendere l’assemblea a tutti i Comuni della Valle del Sabato. Il neo vicesindaco, Carmine Tranfa, si è detto “concorde circa le iniziative avanzate dai promotori del Comitatoâ€, sottolineando al contempo che “l’ente comunale si è comportato in maniera trasparente nella vicendaâ€. Disponibile ad avviare «un confronto serio e sereno con la cittadinanza» anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Russo, il quale ha comunicato inoltre di aver aderito al Comitato. Sono intervenuti tra gli altri, anche il presidente dei centristi, Domenico Pugliese, il consigliere comunale Manfredi Verrusio, la professoressa Raffaella Iacovelli, il dottore Elio Fiorillo che ha letto parte del comunicato della Procura di S. Maria Capua Vetere.
“Gli strumenti di democrazia partecipativa aiutano la politica ad essere meno distanteâ€, così il senatore Viespoli, che si è detto “consapevole della necessità , dinanzi a tali accadimenti, di non fingere che non sia accaduto nulla e di considerare che la percezione della realtà dei cittadini è sicuramente quella di disagio e di timore rispetto a quanto accaduto e alle conseguenze che tutto ciò possa provocareâ€. Viespoli ha quindi chiesto al presidente della Provincia, Carmine Nardone “la convocazione di una ‘conferenza di servizi’ affinché l’opinione pubblica possa apprendere direttamente quanto accaduto e quali sono le conseguenze derivanti da quanto sarebbe stato fatto sul territorioâ€. Un invito a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per tutelare la credibilità dei prodotti sanniti, è invece stato rivolto alla Camera di Commercio di Benevento. “Bisogna prendere atto – ha poi affermato l’esponente di Alleanza Nazionale – che oggi, anche nei nostri supermercati, gli acquirenti si orientano su prodotti ortofrutticoli provenienti da regioni diverse dalla Campania, in quanto ci sono delle preoccupazioni che creano danni anche di natura socio-economica derivanti dall’insicurezza sull’integrità dei territori regionali. C’è poca informazione e poca chiarezza a partire dai rifiuti solidi urbani, per passare a quelli che definiti speciali. Ci vogliono risposte certe, perché – ha concluso Pasquale Viespoli – è in ballo la salute dei cittadini, ai quali le istituzioni non possono continuare a negare informazioni. Né si può alimentare la percezione che non si faccia nulla per evitare che si ripetano fenomeni gravissimi, come quelli legati all’operazione Chernobylâ€.
Dagli interventi dei presenti e in particolare dagli esponenti del Comitato promotore è emersa la volontà di svolgere nuove iniziative finalizzate a fare luce sulla vicenda e a tutelare la salute dei cittadini. Concetto espresso infine anche dal consigliere Alfredo Cataudo che ha evidenziato: “Il nostro intento è quello di capire e di verificare nel più breve tempo possibile il danno attuale provocato al suolo, al sottosuolo e alle falde acquifere, anche alla luce dell’inquietante comunicato diffuso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetereâ€. Presenti, tra i numerosi cittadini, anche il consigliere comunale Giuseppe Fantasia, il segretario locale dei centristi, Gerardo Barone, il consigliere comunale di Benevento, Ettore Martini (An), ed il consigliere comunale di Chianche, Angelo Cecere.
fonte: il Sannio Qquotidiano.
Articolo di Imma Tedesco
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