PRC: "Si apra un confronto serio, altrimenti meglio chiudere la societĂ "

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rifondazioneIl segretario del circolo locale del partito di Rifondazione comunista Alfredo Manganiello, interviene in vista del Consiglio comunale in programma oggi durante il quale, così come richiesto dal gruppo consiliare di opposizione, si parlerà solo della situazione economico finanziaria del Patto territoriale Valle del Sabato.“Ci sentiamo in dovere come forza politica di dare un nostro contributo alla discussione - dichiara Manganiello -, affinché tutto possa essere chiarito. Partiamo col dire che questo investimento è costato allo stato circa 110miliardi. Un grande sforzo economico che doveva servire ad occupare diverse centinaia di giovani, ma tutt’oggi ci risulta che gli occupati siano circa venti. Una percentuale bassissima rispetto all’obiettivo, dunque un vero fallimento”. Pertanto, il rappresentante del Prc pone diverse questioni ed in primis chiede: “Che senso ha continuare a mantenere in piedi una società che non ha raggiunto nemmeno minimamente gli obbiettivi prefissati, sia in termini di insediamenti produttivi che occupazionali, e di chi è la responsabilità di ciò?” Altro problema sollevato da Manganiello, invece, riguarda “il silenzio di sindacati, che pure sono presenti nella società del Patto, e delle forze produttive, quelle sane che lavorano e producono ricchezza”.
Ed aggiunge: “Poi c’è il silenzio della politica, di quella che il Patto lo ha gestito veramente, ma ciò è naturale visto che è stata l’artefice del fallimento. Perché questo silenzio? Perché non si partecipa alla discussione e non si aiuta a capire cosa è successo veramente? Poco tempo fa si è provveduto a rinnovare il Consiglio di amministrazione del Patto e successivamente il sindaco di Ceppaloni ha chiesto a tutte le forze politiche di collaborare per risollevare il Patto territoriale Valle del Sabato. Perché – domanda ancora il segretario del Prc - non lo ha chiesto prima di riconfermare tutto il vecchio Consiglio di amministrazione? Se il sindaco vuole davvero la collaborazione di tutte le forze politiche e dei gruppi consiliari di minoranza – conclude Alfredo Manganiello - faccia dimettere tutto il Consiglio di amministrazione e si apra un confronto serio con le forze politiche e sociali, in modo da arrivare alla nomina di un Cda formato da esperti che possano dare un contributo serio al il rilancio dell’idea progettuale e dell’intera area industriale, altrimenti meglio chiudere la società”.
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