Campo di calcio, i cittadini si mobilitano
Molte le voci in contrasto tra loro: da un lato i sostenitori della decisione assunta dall'Esecutivo e dall'altro chi ha presentato la necessità di far si che la popolazione possa esprimersi su di una questione importante per la cittadinanza. Inoltre, nel corso dell'assemblea è stata espressa la volontà di costituire un comitato che possa confrontarsi ed affrontare il problema con l'Amministrazione attiva, per poi incontrare nuovamente la cittadinanza. Nello specifico, tra quanti si sono opposti all'ipotesi di spostare il campo sportivo in una struttura più centrale vi è chi ha evidenziato che la zona individuata è da considerare parte integrante del territorio, oltre ad essere maggiormente predisposta alla realizzazione del progetto. Tra questi vi è anche chi ha offerto il proprio parere tecnico spiegando che la scelta della località segue sicuramente uno studio di settore dal quale è emerso che la zona di Tufara si presta meglio alla realizzazione del progetto che, invece, in località Manni avrebbe dei costi eccessivi. Poi, tra i numerosi argomenti emersi durante il dibattito anche la questione inerente il campo sportivo ubicato alla frazione San Giovanni, attualmente di proprietà della chiesa. Il capo gruppo di opposizione Nino Rossi, oltre a tentare di rispondere ai numerosi interrogativi emersi nonostante la confusione generale, ha ribadito l'importanza di coinvolgere la comunità ed ha precisato che non è tra le intenzioni dell' opposizione mettere in discussione la "Cittadella dello sport". Ricordando,però,che lo stesso Puc prevede la costruzione di un campo sportivo in località Manni. A sottolineare la necessità di formare un comitato per avere chiarimenti sulla questione visto che neanche all'opposizione sono stati consegnati dei documenti in merito, il dirigente del PdL Enzo Barone, il quale pur sostenendo l'iniziativa ha precisato che "non farà parte del comitato che sarà apolitico". Ed ancora, tra le varie proposte è emersa anche l'idea di indire un referendum consultivo. In conclusione, tra i pro e contro l'iniziativa . e le dispute circa l'efficacia e la funzionalità dello stesso, è stato costituito il comitato grazie ad un gruppo di circa dieci persone tra le quali, però, non figurano i consiglieri di minoranza.
Fonte: Il Sannio Quotidiano
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